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giovedì 16 febbraio 2012
consiglio comunale del 16/2/2012: Parco Archeologico del Calatino
Stamani trattata la proposta di costituzione del parco ceramico archeologico del Calatino, con base Monte San Giorgio. Il provvedimento verteva nel proporre osservazioni rispetto alla perimetrazione già predisposta dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Catania che interessa gran parte del territorio a Nord di Monte San Giorgio, oltre la SS 417 , zona Montagna. In altre parole si dovevano deliberare proposte tendenti a far modificare sia la perimetrazione che la regolamentazione in modo da attenuare il regime vincolistico. Poteva proporsi un opposizione tout-court all'istituzione del parco, ma su questa linea non c'è stata ampia convergenza, anzi, nessuno ha presentato proposte. Sono stati presentati 7 emendamenti da De Pasquale dei quali 5 firmati con il consigliere Gravina e due con il consigliere Incarbone, oltre ad un emedamento avanzato dall'ufficio e controfirmato dal vicepresidente del Consiglio Aleo. Dopo ampia discussione approvati a larga maggioranza sei emendamenti su otto presentati, tutti tendenti a ridurre l'impatto del vincolo sui proprietari delle aree, con il voto contrario di tre consiglieri del PDL. Successivamente, messo a voti l'intero provvedimento, è risultato approvato , sempre a larga maggioranza con solo i voti contrari di tre consiglieri del PDL ai quali si è aggiunta l'astensione di un consigliere dell'MPA. Questo passaggio non è vincolante per la Soprintendenza, perché si tratta di un parere del consiglio Comunale stesso. Se questo parere non fosse stato dato (ovvero se tutti votavano contro), la Soprintendenza non avrebbe avuto alcuna opposizione all'istituzione del vincolo, che riguardava anche case e terreni di privati cittadini.il testo del provvedimento e gli emendamenti in formato PDF
lunedì 16 gennaio 2012
Autosospensione da Forza del Sud
Comunicato al Consiglio Comunale di fine anno.
Preso atto delle ultime scelte interne al Movimento, non tutte condivisibili, in particolare quelle riguardanti i territori, considerata la poco chiara situazione politica locale, comunico di autosospendermi da Forza del Sud-Grande Sud , dichiarandomi indipendente.
Preso atto delle ultime scelte interne al Movimento, non tutte condivisibili, in particolare quelle riguardanti i territori, considerata la poco chiara situazione politica locale, comunico di autosospendermi da Forza del Sud-Grande Sud , dichiarandomi indipendente.
mercoledì 3 agosto 2011
Consiglio Comunale di Caltagirone del 2 agosto 2011
Molta attività e numerose delibere nel consiglio comunale del due agosto. Il primo a chiedere la parola il Consigliere Aleo che ha criticato il Presidente del consiglio in merito alla conduzione dei lavori in occasione dell'elezione dei revisori dei conti, nella scorsa settimana. Ne è seguito qualche momento di concitazione. A seguire intervento del Consigliere Gravina critico nei confronti della Giunta Municipale, per avere approvato un regolamento (dei pubblici spettacoli) copiandolo dal comune di Adria, addirittura, dimenticando di togliere dal regolamento i riferimenti ad Adria (www.claudiodepasquale.it/varie/adria.pdf). Il consigliere Gravina ha denunciato in Consiglio che la Giunta non legge neanche i regolamenti sottoposti a delibera. Il Presidente del Consiglio ha posto in trattazione tre debiti fuori bilancio e due provvedimenti di grande rilevanza. Enorme il debito a favore del Gruppo Cosiac (che ha realizzato i collettori fognari verso il depuratore della zona industrale negli anni 90) ammontante ad € 3.896.072 (non è un errore sono treminioniottocentonovantaseimilaeuro), tutto a carico del Comune di Caltagirone. La corte di appello di Catania, così ha statuito in correlazione ad alcune riserve sollevate sugli atti contabili dell'appalto dei lavori di raccolta delle acque reflue. Importante anche il provvedimento relativo ai programmi integrati per il recupero del centro storico. Affidato ad una società di progettazione l'appalto per la realizzazione di alloggi a canone sostenuto con contributo della Regione. Sarà realizzato anche un commissariato di pubblica sicurezza. Circa sedici miliardi di investimenti. Con un'altro provvedimento approvato , autorizzata una fideussione del Comune a favore dell'A.S.D Usa Sport . In pratica il Comune farà da garante rispetto ad un mutuo di € 510,532,00 (cinquecentomilacinquecentrotrentaduemila) contratto dall'associazione sportiva con l'Istituto per il Credito Sportivo, al fine dei lavori di riammodernamento del campo di Calcio Pino Bongiorno 1 (ubicato di fronte la piscina comunale) affidatole in concessione per 20 anni. Nel corso dei lavori erano assenti o si sono allontanati molti consiglieri tanto da consentire una maggioranza di centro sinistra, con la quale sono stati approvati tutti i provedimenti. In generale c'è stata scarsa partecipazione e pochissimi interventi tanto da consentire l'approvazione dei cinque importanti provvedimenti in non più di un paio d'ore. Sono stato presente per tutti i lavori e rispetto i tre provvedimenti descritti sopra mi sono astenuto (gli astenuti costituiscono numero legale ma tale espressione di voto è equiparabile a quello contrario). Per gli altri due debiti fuori bilancio ho votato favorevolmente, ritenendoli giustificati.sabato 23 luglio 2011
Consiglio Comunale di Caltagirone del 20/7/2011
All'ordine del giorno la nomina dei revisori dei conti che è di competenza del consiglio comunale. Essi sono stati scelti tra quanti hanno presentato apposita istanza al Comune. I consiglieri comunali avevano diritto a dare un voto. E' prassi consolidata che gli accordi vengano fatti dietro le quinte senza che nessuno faccia alcuna proposta ufficiale. Quindi si va in consiglio già preparati, con gruppi di consiglieri che, in linea di massima, convergono su alcuni candidati. Prova ne è che al momento della votazione i voti sono stati concentrati solo su quattro revisori rispetto ad oltre 20 curriculum presentati. I più votati sono stati : Amato (8 preferenze), Giacomazzo (7 preferenze) , Togo (7 preferenze) e Sciuto (5 preferenze) dei quali nominati i primi tre. Il voto sui revisori è segreto. Chiamato ad esprimersi sul Presidente del collegio dei revisori, il consiglio ha votato a maggioranza per il dott. Amato.
Consiglio comunale Straodinario del 19/7/2011:
si è tenuto nella chiesetta dell'ospedale un cosniglio comunale straordinario con all'ordine del giorno una discussione sulla sanità locale incentrata su servisi del Gravina. registrati gli interventi dei Consiglieri Parisi (Presidente del consiglio) , Bauccio, Garofalo, De Caro e Pulvirenti. Intervenuti anche funzionari dell'ente e sindacalisti. Nessun deliberato solo la constatazione di disservizi accusati da una parte e difesi dall'altra.
mercoledì 6 luglio 2011
Bilancio di previsione 2011, Emendamenti, grigliate e arte al Consiglio Comunale di Caltagirone.
Un Bilancio di previsione difficile da fare quadrare al Comune di Caltagirone. I trasferimenti Statali e Regionali ridotti al lumicino. Molto si deve reggere sulle entrate locali. Tutti i Consiglieri che hanno proposto emendamenti, hanno provato ad innovare qualche capitolo di spesa, senza caricarne il peso sulle spalle dei cittadini. L'emendamento del Consigliere Lo Nigro (PDL-Gruppo Misto) per istituire un intervento di spesa finalizzato alla promozione di ceramica di qualità, DECOP. L'emendamento a mia firma, per la concessione di contributi una tantum, per l'acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, bici elettriche con pedalata assistita, per disincentivare l'uso dell'automobile, con un' impatto positivo sul traffico e sullo smog cittadino. Il consigliere Russo (DS360) ha chiesto l'intervento sulle strade vicinali comunali. Il Consigliere Domenica (PDL) , con un emendamento, ha chiesto di istituire un capitolo di spesa per contributi finalizzati al sostegno di particolari nuclei famigliari che risentono particolarmente di situazioni di difficoltà e disagio economico sociale. Un altro emendamento simile presentato sempre dal Consigliere Russo Antonio. Il Consigliere Garofalo (Popolari MS) ha chiesto l'istituzione di un capitolo di spesa per manutenzione di caditoie e bevai della città. Al Bilancio sono mancati trasferimenti regionali e statali per circa duemilioni di euro, la stessa cifra che si poteva ricavare se il Consiglio Comunale e l'Amministrazione non avessero osteggiato un mio emendamento al provvedimento di valorizzazione degli immobili comunali (leggi quì: emendamento valorizzazione) . Somme che per quest'anno sono state sostituite da una rinegoziazione di mutui con cassa depositi e prestiti e con le maggiori entrate per accertamento di evasione tributaria (ICI, TARSU etc) . Rispetto a tutti questi importantissimi ed impegnativi temi, c'è stato anche qualche intermezzo: qualcuno ci ha dato lezioni di tecnica amministrative in riguardo al modo di scrivere un emendamento, senza peraltro presentarne egli stesso neanche uno anzi dichiarato di averne bruciato 200 in un falò, un bel braciere su cui poi si sarebbe consumata una grigliata. Non è dato sapere se i predetti emendamenti preparati e bruciati fossero ricevibili o irricevibili, con copertura o senza. Non è dato sapere neanche quanto sia costata questa grigliata e chi vi abbia partecipato. Qualcun altro ci ha allietato con spunti artistici, approfittando dell'occasione per omaggiare il Sindaco di una tela che lo raffigurava insieme ad altri tre dittatori: opera artistica apprezzabile che ha causato grande angoscia e travaglio mentale in tutti i presenti: alcuni si chiedevano cosa ci facesse un uomo autorevole accanto a tre uomini autoritari....altri non riuscivano a spiegarsi come i tre dittatori fossero ancora li......
Claudio De Pasquale
Claudio De Pasquale
CALTAGIRONE- Consiglio Comunale del 4-7-2011 - BILANCIO DI PREVISIONE
All'apertura dei lavori verso le ore 20,30, annunciata la presentazione di alcuni emendamenti. Viene chiesta una sospensione per visionarli. Nel frattempo arriva il Sindaco. Si procede di nuovo all'appello. Il Sindaco fa una comunicazione sulla questione di Kalat Ambiente, informa che anche la provincia Regionale si è aggiunta alla protesta dei Sindaci riguardante sia la soppressione che la costituzione del nuovo soggetto. Fa un breve cenno al bilancio in trattazione. Inizia il dibattito. Il Consigliere Gravina (popolari MS)solleva questione di legittimità per alcuni emendamenti, compreso uno dell'amministrazione. Un refuso negli stessi, secondo il consigliere, non ne permetterebbe l'esame. Si dichiara disponibile a ritirare la questione di illegittimità solo per l'emendamento proposto dall'assessore al Ramo, ma a condizione che sia il Sindaco in persona a chiederglielo, per una questione a suo dire, politica. Il Sindaco interviene e consiglia di ritirare la proposta di illegittimità per tutti gli emendamenti e non solo per quello dell'amministrazione. Gravina ritira la proposta di illegittimità per il provvedimento dell'amministrazione ma insiste perché gli altri, presentati dai consiglieri, vengano cassati, proposta che infine sarò respinta. Nel corso dei lavori si sono registrati gli interventi dei consiglieri: Garofalo (popolari MS) Failla (MPA), Aleo Popolari MS), Gravina (Popolari MS), De Pasquale Forza del Sud). Il Consigliere Aleo, ha impostato il suo discorso, su un ragionamento diretto al Sindaco, al quale ha regalato, una tela che lo raffigura insieme a tre dittattori (Hitler, Mussolini e Stalin). Ha preannunciato voto favorevole al provvedimento, ha auspicato un atto concreto per dare lustro e visibilità alla figura di Mario Scelba. Il Consigliere Gravina, nel corso dell'intervento, ha informato che assieme al Consigliere Aleo avevano preparato 200 emendamenti, -che avrebbero dato filo da torcere- che però alla fine hanno deciso di non presentare, facendone un falò. Il Consigliere Failla critico su molti aspetti del bilancio come anche il consigliere Garofalo . Il Consigliere De Pasquale ha dato atto che gli uffici hanno fatto un buon lavoro nel riuscire a far quadrare i conti nonostante i notevoli tagli nei trasferimenti statali e regionali ed è stato critico nei confronti di chi lo aveva preceduto negli interventi. Si è passato all'esame degli emendamenti. Interventi di Gravina e Failla per chiedere, in particolare, l'illegittimità dell'emendamento del De Pasquale, a causa di un errore di battitura (era stato scritto, così come in altri emendamenti, "proposta di emendamento ai sensi dell'art 4 del regolamento di contabilità" , invece di "14", a causa di un modello standardizzato errato, fornito dallo stesso Ufficio del Comune ed utilizzato anche per l'emendamento tecnico proposto dall'assessore, che però per il Gravina andava bene pur riportando lo stesso errore). Proposta respinta dal consiglio. In dichiarazione di voto l'intervento dei consiglieri Domenica , Aleo, Alba Pozzo. Infine l'approvazione del provvedimento con i soli voti contari di Alba, Failla (MPA) e Incarbone (Gruppo PDL).
giovedì 30 giugno 2011
Consiglio Comunale del 29/6/2011
Incardinato il Bilancio di previsione 2011 annuale e triennale.
Nelle Comunicazione il Consigliere Gravina ha sollecitato il segretario generale ad invitare gli uffici a rendere subito disponibile qualsiasi documento ai consiglieri comunali al fine di consentire il regolare espletamento dell'attività ispettiva.
Eì seguita la relazione del Dirigente d'area dott.ssa Di Dio, dell'assessore al ramo Salvo Russo e della Presidente del Collegio dei Revisori dei conti. Alla fine dei lavori il consiglio comunale rinviato a lunedì prossimo per il dibattito.
Nelle Comunicazione il Consigliere Gravina ha sollecitato il segretario generale ad invitare gli uffici a rendere subito disponibile qualsiasi documento ai consiglieri comunali al fine di consentire il regolare espletamento dell'attività ispettiva.
Eì seguita la relazione del Dirigente d'area dott.ssa Di Dio, dell'assessore al ramo Salvo Russo e della Presidente del Collegio dei Revisori dei conti. Alla fine dei lavori il consiglio comunale rinviato a lunedì prossimo per il dibattito.
martedì 21 giugno 2011
Consiglio Comunale di Caltagirone del 20-6-2011
Ieri sera un Collega Consigliere mi ha richiamato perchè ha notato che non pubblico più i resoconti del Consiglio Comunale in questo Blog. Ha fatto bene perchè mi ha stimolato per ritornare a farlo.
Ieri sera si doveva deliberare rispetto l'adesione al nuovo ambito territoriale provinciale per la gestione dei rifiuti urbani. In particolare l'approvazione dell'atto costitutivo e statuto, nonchè l'autorizzazione al Sindaco a sottoscriverlo.
I Sindaci dei comuni che facevano riferimento all'attuale ambito denominato Kalat Ambiente, nei giorni scorsi hanno deciso di mantenere una linea dura manifestando perplessità rispetto l'adesione al nuovo ambito. La questione riguarda, in particolar modo il pregiudizio per le strutture create dai comuni (trattamento rifiuti) che d'un tratto sarebbero assorbite dal nuovo ente. Riguarda anche la gestione Kalat Ambiente che è stata una delle più virtuose in Sicilia.
Nel merito il Consiglio Comunale si è espresso per non trattare il provvedimendo all'ordine del giorno, ma per approvare , in sostituzione, un documento che dichiarasse solidarietà ai Sindaci che stanno battagliando per il territorio. Intervenuti nel dibattito i consiglieri: Garofalo, Gravina, Failla, De Caro, Pulvirenti, De Pasquale che , sostanzialmente, ognuno con le proprie indizazioni, hanno contribuito alla definizione del documento da porre all'esame del consiglio. Infine l'approvazione del provvedimento con il quale, per ora, il Comune di Caltagirone si esprime nel senso di non aderire al nuovo ambito territoriale. Adesso la palla passa alla Regione che potrebbe nominare un Commissario per intervenire in sostituzione dell'Ente obbligandolo all'adesione.
Ieri sera si doveva deliberare rispetto l'adesione al nuovo ambito territoriale provinciale per la gestione dei rifiuti urbani. In particolare l'approvazione dell'atto costitutivo e statuto, nonchè l'autorizzazione al Sindaco a sottoscriverlo.
I Sindaci dei comuni che facevano riferimento all'attuale ambito denominato Kalat Ambiente, nei giorni scorsi hanno deciso di mantenere una linea dura manifestando perplessità rispetto l'adesione al nuovo ambito. La questione riguarda, in particolar modo il pregiudizio per le strutture create dai comuni (trattamento rifiuti) che d'un tratto sarebbero assorbite dal nuovo ente. Riguarda anche la gestione Kalat Ambiente che è stata una delle più virtuose in Sicilia.
Nel merito il Consiglio Comunale si è espresso per non trattare il provvedimendo all'ordine del giorno, ma per approvare , in sostituzione, un documento che dichiarasse solidarietà ai Sindaci che stanno battagliando per il territorio. Intervenuti nel dibattito i consiglieri: Garofalo, Gravina, Failla, De Caro, Pulvirenti, De Pasquale che , sostanzialmente, ognuno con le proprie indizazioni, hanno contribuito alla definizione del documento da porre all'esame del consiglio. Infine l'approvazione del provvedimento con il quale, per ora, il Comune di Caltagirone si esprime nel senso di non aderire al nuovo ambito territoriale. Adesso la palla passa alla Regione che potrebbe nominare un Commissario per intervenire in sostituzione dell'Ente obbligandolo all'adesione.
martedì 12 aprile 2011
Consiglio Comunale del 11/4/2011: Forti critiche per il Piano Regolatore
La trattazione di un piano di lottizzazione è stata l'occasione per discutere delle questioni urbanistiche della città ed in particolare del Piano Regolatore Generale. Intervenuti ai lavori i Consiglieri, Garofalo, Bauccio, Alba, De Pasquale, Aleo e Failla. Replica dell'assessore Palazzo, alle critiche di De Pasquale che ha fatto presente all'amministrazione che in questo momento si vive una paralisi nel settore edilizio e che in tutto questo nulla si sta facendo per semplificare regolamento edilizio e norme di attuazione al fine di favorire il recupero dell'esistente patrimonio edilizio. Invece si sta puntanto alla redazione di un Piano del quale nulla si sa se non il fatto che ci saranno nuove aree edificabili senza puntare , invece, sulla necessaria ricucitura del tessuto urbanistico esistente, infine, una forte critica sull'operato della commissione edilizia che spesso si addentra in questioni che esulano dalle competenze, invece di restare nell'ambito delle scelte architettoniche. Un appunto all''Ufficio Tecnico che dovrebbe dire più si e meno no, alla Soprintendenza che manca di regolamenti lasciando i pareri di competenza alle sensibilità ci ciascun funzionario (con conseguenti discoradenze tra l'uno e l'altro) , all'ufficio Regionale del Genio Civile che pone barriere agli interventi in centro storico. Infine, De Pasquale ha invitato l'Amministrazione a concentrarsi sulla semplificazione regolamentare e sul dialogo con la Soprintendenza, per potere ottenere un quadro regolamentare che consenta di rendere facili gli interventi nel centro storico, destinato ormai all'irreversibile degrado. Nel successivo intervento del consigliere Failla (MPA) e nella replica dell'Assessore Palazzo (PD), una difesa a spada tratta dell'operato dell'Ufficio e della Soprintendenza.
STAFF
STAFF
sabato 26 marzo 2011
Fioriere in mezzo alla strada?
Ho preparato e presentato una interrogazione consigliare per chiedere se sia stata valutata la pericolosità delle fioriere poste a lato della carregiata, all'inizio della Scala della Matrice. segue il testo:
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Il sottoscritto consigliere De Pasquale Settimo
considerato che in Piazza Municipio, nel mese di Aprile-Maggio 2010 sono state posizionate pericolose fioriere nella parte iniziale della via Scala Maria SS del Monte, proprio nella sede stradale, senza alcuna segnalazione e protezione;
I N T E R R O G A
L'Amministrazione per sapere:
Se si ritenga che le fioriere con telai in ferro che presentano parti appuntite, inchiodate nella sede stradale , costituiscano pericolo, per i veicoli e pedoni, in subordine se sia stato verificato che la loro sistemazione sia conforme al Codice della strada e Regolamento attuativo;
Se si ritenga che dette fioriere interferiscano con il contesto paesaggistico, anche in considerazione della presenza della Scala oggetto di Patrimonio dell'UNESCO;
Se si ritenga che sia più opportuno rimuovere dette pericolosissime fioriere, già danneggiate da urti, anche per evitare pregiudizio in caso di danno a cose e persone.
registro interrogazioni
prot 03 del 21/2/2011
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Il sottoscritto consigliere De Pasquale Settimo
considerato che in Piazza Municipio, nel mese di Aprile-Maggio 2010 sono state posizionate pericolose fioriere nella parte iniziale della via Scala Maria SS del Monte, proprio nella sede stradale, senza alcuna segnalazione e protezione;
I N T E R R O G A
L'Amministrazione per sapere:
Se si ritenga che le fioriere con telai in ferro che presentano parti appuntite, inchiodate nella sede stradale , costituiscano pericolo, per i veicoli e pedoni, in subordine se sia stato verificato che la loro sistemazione sia conforme al Codice della strada e Regolamento attuativo;
Se si ritenga che dette fioriere interferiscano con il contesto paesaggistico, anche in considerazione della presenza della Scala oggetto di Patrimonio dell'UNESCO;
Se si ritenga che sia più opportuno rimuovere dette pericolosissime fioriere, già danneggiate da urti, anche per evitare pregiudizio in caso di danno a cose e persone.
registro interrogazioni
prot 03 del 21/2/2011
giovedì 17 febbraio 2011
Dichiarazione del Consigliere De Pasquale al Consiglio Comunale del 16/2/2011
Signor Presidente, signor Sindaco, Colleghi Consiglieri,
Ho dovuto subire un pesante attacco personale e politico a causa delle mie libere scelte, e rispetto al quale non intendo replicare alla stessa maniera; però è servito a darmi maggiore consapevolezza della ragione che ho avuto nel vivere un malessere rispetto alla mia precedente collocazione politica. Non lo meritavo per l'amicizia e la fiducia condivisa e per aver mantenuto tutti gli impegni presi, sino all'ultimo, avendo consentito l'elezione di un nuovo capogruppo che faceva riferimento all'area alla quale appartenevo. Non sono certamente dipesi da me, altri processi che causarono la fuoriuscita dal gruppo di altri due consiglieri nello stesso momento in cui lo facevo io, cosa che diede l'opportunità di costituire un nuovo gruppo consiliare, purtroppo già disciolto.
Adesso ho aderito a Forza del SUD, ma voglio comunicare a questo consiglio comunale che Forza del SUD altro non è che una componente dello stesso PDL che si stacca da esso, per formare un partito che si caratterizza per difendere le ragioni del sud, controbilanciando lo strapotere della Lega Nord.
Quindi è chiaro che chi aderisce a Forza del Sud, resta nella stessa coalizione, teoricamente vicino al PDL e certamente non diventa un comunista. Tanto che alcuni nostri parlamentari sono ancora nei gruppi di camera e senato del PDL.
Forza del SUD vive dei principi fondanti del PDL ma in più ha la caratteristica di essere un partito meridionalista.
Non so se l'azione politica sarà efficace, non so se riusciremo a diventare un grande partito meridionale, però mi piace dare il mio piccolo contributo per questa grande sfida.
D'altro canto si tratta di mantenere una mia coerenza rispetto all'incoerenza dei partiti. Come sapete ho militato in Nuova Sicilia, che si disciolse nell'MPA quando l'MPA era un movimento molto vicino alle posizioni del PDL.
In seguito alla rottura tra MPA e PDL ho preferito mantenere la mia coerenza di uomo di centro-destra, aderendo a quest'ultimo.
Ma adesso mi viene data l'opportunità di fare la sintesi della mia, modestissima, azione politica che si è caratterizza per essere stata di tipo liberal-popolare con grande interesse ai temi autonomistici e meridionalistici.
Ritengo che Forza del Sud nel nostro territorio, avrà una forte caratterizzazione locale, scevra da interferenze esterne, in tale ottica, tanto per essere chiari, mi impegno, anche all'interno del Consiglio Comunale, a prendere le mie decisioni liberamente e senza alcun condizionamento di segreterie provinciali, regionali e nazionali. E' chiaro che si sta nei partiti ma le scelte in ambito locale, pur da condividere, devono partire dal basso e non calare dall'alto.
Con questo spirito continuerò nella mia attività consiliare, con i limiti che certamente ho, ma con l'impegno che condivido assieme a tutti voi.
Ho dovuto subire un pesante attacco personale e politico a causa delle mie libere scelte, e rispetto al quale non intendo replicare alla stessa maniera; però è servito a darmi maggiore consapevolezza della ragione che ho avuto nel vivere un malessere rispetto alla mia precedente collocazione politica. Non lo meritavo per l'amicizia e la fiducia condivisa e per aver mantenuto tutti gli impegni presi, sino all'ultimo, avendo consentito l'elezione di un nuovo capogruppo che faceva riferimento all'area alla quale appartenevo. Non sono certamente dipesi da me, altri processi che causarono la fuoriuscita dal gruppo di altri due consiglieri nello stesso momento in cui lo facevo io, cosa che diede l'opportunità di costituire un nuovo gruppo consiliare, purtroppo già disciolto.
Adesso ho aderito a Forza del SUD, ma voglio comunicare a questo consiglio comunale che Forza del SUD altro non è che una componente dello stesso PDL che si stacca da esso, per formare un partito che si caratterizza per difendere le ragioni del sud, controbilanciando lo strapotere della Lega Nord.
Quindi è chiaro che chi aderisce a Forza del Sud, resta nella stessa coalizione, teoricamente vicino al PDL e certamente non diventa un comunista. Tanto che alcuni nostri parlamentari sono ancora nei gruppi di camera e senato del PDL.
Forza del SUD vive dei principi fondanti del PDL ma in più ha la caratteristica di essere un partito meridionalista.
Non so se l'azione politica sarà efficace, non so se riusciremo a diventare un grande partito meridionale, però mi piace dare il mio piccolo contributo per questa grande sfida.
D'altro canto si tratta di mantenere una mia coerenza rispetto all'incoerenza dei partiti. Come sapete ho militato in Nuova Sicilia, che si disciolse nell'MPA quando l'MPA era un movimento molto vicino alle posizioni del PDL.
In seguito alla rottura tra MPA e PDL ho preferito mantenere la mia coerenza di uomo di centro-destra, aderendo a quest'ultimo.
Ma adesso mi viene data l'opportunità di fare la sintesi della mia, modestissima, azione politica che si è caratterizza per essere stata di tipo liberal-popolare con grande interesse ai temi autonomistici e meridionalistici.
Ritengo che Forza del Sud nel nostro territorio, avrà una forte caratterizzazione locale, scevra da interferenze esterne, in tale ottica, tanto per essere chiari, mi impegno, anche all'interno del Consiglio Comunale, a prendere le mie decisioni liberamente e senza alcun condizionamento di segreterie provinciali, regionali e nazionali. E' chiaro che si sta nei partiti ma le scelte in ambito locale, pur da condividere, devono partire dal basso e non calare dall'alto.
Con questo spirito continuerò nella mia attività consiliare, con i limiti che certamente ho, ma con l'impegno che condivido assieme a tutti voi.
domenica 9 gennaio 2011
Bilancio dell'attività politica e consigliare del 2010 a Caltagirone: dal mio punto di vista.
Il duemiladieci si è chiuso con un forte disagio rispetto la condizione di paralisi al Comune di Caltagirone ma anche rispetto al quadro politico in generale. Nella città si registra l'assenza dei partiti, manca una strategia complessiva, mancano vere segreterie, che spesso sono solo luoghi di riunione di gente che non è legata da alcun ideale comune. Non è solo un problema della nostra cittadina, riguarda anche molte altre realtà locali, probabilmente l'intero Paese. Anche per questo motivo, l'attività consiliare, risulta autonoma rispetto alle esigenze della città che ognuno interpreta a modo proprio, senza una regia comune. Il Consiglio Comunale vive di luce propria, è un mondo a parte ed al proprio interno si formano, a volte, le maggioranze più improbabili (accade alla Regione figuriamoci in una realtà locale). Ecco che destra e sinistra, possano trovare, di volta in volta, un accordo per esitare positivamente i provvedimenti che propone la giunta comunale. Quando non c'è il PDL c'è L'MPA, quando non c'è l'MPA ci sono gli indipendenti, quando pare che nessuno sia dispoto a votare, ci sono le assenze bipartisan, fatto sta che i provvedimenti passano. Tuttavia, nella condizione venutasi a creare, del Sindaco sostenuto da una minoranza (sulla carta), ognuno per le proprie competenze cerca di assolvere al proprio mandato e se la proposta è buona o dovuta, atti di responsabilità non sono da disdegnare. Ciò che però ti mette in disagio è l'inefficacia dell'attività amministrativa. I problemi vengono posti, ma restano, spesso, scritti sulla carta e non risolti, ed allora capita che ti trovi a fare decine di proposte, magari approvate dal Consiglio Comunale, ma che di fatto non trovano alcun seguito. Paradossalmente, per la soluzione di certi problemi, è più vantaggioso contare sul modo di porsi, sull'amicizia, sul dialogo costruttivo che a volte funziona meglio di una mozione approvata all'unanimità. Questo lo affermo con tristezza, perchè sono uno di quelli che crede all'opportunità di certi formalismi amministrativi ed alla necessità della partecipazione attiva di tutti i Consiglieri, in una sana competizione costruttiva per la città, tesa anche a dare riconoscimento e ruolo politico ad ognuno. Invece, spesso c'è diagramma piatto, nessuno crede più nella funzione di consigliere comunale, forse neanche noi, nessuno ha proposte ed ove le avesse non trova il modo giusto per concretizzarle. Qualcuno ritiene di doverle fare passare attraverso i media, qualcun altro prova con le mozioni (che sono atti di inditrizzo che non vincolano nessuno), ci sono i più scaltri che, come dicevo prima, contano su qualche amicizia personale nella Giunta o negli Uffici, infine ci sono i ricattatori politici, che condizionano le loro decisioni all'accettazione di una loro proposta. In tutti i casi, il risultato è sempre scarso e deludente. Ammetto che con queste premesse la mia attività propositiva si è ridotta, passando da oltre 40 iniziative nel 2009 a qualche decina , proprio , nel 2010 (interrogazioni e mozioni ). A dire il vero, ha influito anche il maggiore tempo che ho dovuto profondere nell'attività prettamente politica rispetto all'attività amministrativa, con la neccesssaria priorità alle relazioni umane, ciò dovuto nella prima fase dell'anno alla partecipazione al riassetto complessivo delle commissioni consiliari e nella seconda parte dell'anno all'attività di presidente di gruppo. Quindi il bilancio complessivo può essere considerato positivo, in termini di esperienza accumulata, negativo in termini di produzione di provvedimenti. Non tanto perchè io o qualsiasi altro consigliere comunale non abbiamo lavorato, ma perchè il sistema non lo rende facile e neanche efficace. La giunta non ha prodotto niente in termini di semplificazione regolamentare. I regolamenti edilizi, tributari, dei servizi, andrebbero urgentemente ritoccati per venire incontro alle tante esigenze, ma si continua a fare niente. Non c'è modo perchè l'iniziativa parta dal Consiglio Comunale , che si è autocastrato con sterili polemiche e lotte intestine, e dove si ci divide è facile, per qualcun altro, dominare. Ogni tanto, qualche volenteroso, dopo immensi sacrifici, riesce a convincere un qualche dirigente della bontà di una proposta, che ovviamente diventa della giunta, che poi si porta in Consiglio Comunale e la si valuta, senza fare alcun riferimento al promotore, non si sa mai che nasca qualche invidia o geolosia, non si sa mai che per un dispetto si rischi che non venga approvata: si, perchè paradossalmente, è più facile facile che sia approvato un provvedimento di iniziativa della giunta (di centro sinistra), piuttosta che da un collega del tuo stesso gruppo (di centro destra)! Siamo caduti davvero in basso, c'è solo ordinarissima amministrazione: bilancio, debiti fuori bilancio, piani di lottizzazzione e atti dovuti. Ogni tanto qualche (populistico) ordine del giorno, qualche mozione puntualmente disattesa, e così si tira a campare. Questo discorso, è per focalizzare i fatti di casa nostra, lo so che nelle altre realtà locali probabilmente è ancora peggio. Tuttavia, per quello che la nostra città ha rapresentato nel passato, è deludente vederla ridotta a questo punto, fa male vedere che i rappresentanti eletti dai cittadini, non siano messi nelle condizioni di cambiare quello che andrebbe cambiato, di trovare volta per volta le soluzioni ai tanti problemi che attanagliano questa comunità. E' doloroso vedere il consiglio comunale ridotto ad un votificio, dove l'80% dei presenti non fa interventi in aula e si limita solo ad alzare o meno la mano ed il 100% non fa proposte che si tramutano in atti concreti, a parte qualche mozione. Una situazione comune ad altri enti locali, ma noi, in una sana competizione dovremmo cercare di essere i migliori. Il ruolo va riconosciuto a tutti, alla maggioranza ed all'opposizione. La capacità di elaborazione delle proposte va riconosciuta a tutti , in modo da fare aumentare il volume dei provvedimenti e l'efficacia dell'azione del consiglio comunale che poi diventa anche risultato per l'organo esecutivo, ovvero per il Sindaco e la sua giunta. Non credo in quelli che affermano che più potere al Consiglio si tradurrebbe in un indebolimento dell'esecutivo e neanche al rischio di eccessi nell'uso dell'iniziativa consiliare. Tuttavia bisogna riconoscere che siamo fermi, ci perdiamo ogni giorno in sterili polemiche e iniziative demagogiche finalizzate al nulla, senza dare risposte concrete, quindi a questo punto meglio rischiare. L'anno nuovo si apre con questo auspicio.
martedì 30 novembre 2010
consiglio comunale del 29 novembre
Trattata una mozione presentata dal consigliere Garofalo e riguardante la problematica della raccolta dei rifiuti solidi urbani con critiche rispetto alla Kalat Ambiente. Nel corso della discussione sono interventuti, il consigliere Bauccio PDL ,denunciando alcuni comportamenti deprecabili degli operatori ecologici, il consigliere Li Rosi (MPA), fortemente critico con l'amministrazione, ipotizzando la possibilità di chiedere le dimissioni dell'Assessore al ramo e del Sindaco, altre critiche provenienti da Aleo (popolari), De Pasquale (PDL), De Caro (MPA), Pozzo (360), il consigliere Pulvirenti (Unione-PD), riteneva positiva l'azione dell'amministrazione attuale, tuttavia non era contrario ad un tavolo di confronto con la Kalat Ambiente. L'assessore Di Stefano ha ampliamente replicato. Il provvedimento è passato all'unanimità. Di fatti si chiede una maggiore attenzione al territorio da parte di Kalat Ambiente e si chiede un tavolo di confronto continio.
martedì 28 settembre 2010
consiglio comunale di Caltagirone del 27/9/2010
Approvata una variante al Piano regolatore generale per spostare il sito di realizzazione del Cimitero di Granieri, al fine di evitare costi di esproprio eccessivi. Nel corso dell'esame è emerso che a Granieri sono previsti circa 2656 loculi cimiteriali. Critiche da parte mia in quanto con un semplice calcolo, considerando che a Granieri possono esserci 4 decessi l'anno, perchè si esauriscano i posti dovranno passare circa 700 anni(!). La provocazione da me lanciata, incredibilmente, non è stata ripresa da nessuno. Tutti d'accordo a costruire 2656 loculi a Granieri (frazione di Caltagirone che conta circa 400 anime). In vari interventi è stato sottolineato che questa è la la previsione originaria del Project Financing approvata dal precedente Consiglio Comunale, quindi oggi si deve deliberare sulla variazione del sito e non sul numero di loculi. Quindi sullo spostamento nulla da dire e provvedimento approvato, ma sul numero di loculi previsti , ho invitato l'Amministrazione a valutare correttamente la questione. Ridimensionare il numero di loculi facendo risparmiare i cittadini, sarebbe buona cosa. Adesso la variante al PRG dovrà essere pubblicizzata con manifesti ed i cittadini avranno 30 giorni di tempo per fare osservazioni ed opposizioni che poi verranno esaminate dal Consiglio Comunale e dall'Assessorato al Territorio ed Ambiente.
Altro punto all'Ordine del Giorno è stata la presa d'atto sulla variante al PRG riguardante le zone C3 (riduzione lotto minimo a mq 700). Approvata dalla Regione ma a condizione che l'area di intervento non sia inferiore a mq 4000. Forti critiche da parte mia, in particolare rispetto al parere del CRU (comitato regionale urbanistica), che ha imposto i fatidici 4000 metri quadrati come area minima per predisporre un piano di lottizzazione. Mi sono chiesto per quale motivo questi "grandi professori", abbiano deciso per questa superficie senza conoscere il nostro territorio e senza aver compiuto alcun studio approfondito, sostituendosi ai progettisti ed allo stesso Assessorato che aveva "consigliato" una superficie minima di intervento di mq 2000. Tuttavia preso atto che oramai la procedutra e conclusa e che nulla poteva più opporsi al decreto di approvazione della variante urbanistica, la presa d'atto veniva messa ai voti, ricevendo l'approvazione dell'intero consiglio comunale, con il mio voto contrario in segno di protesta.
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martedì 10 agosto 2010
Comunicato Stampa - Gruppo consiliare PDL -
In merito all'approvazione delle direttive del nuovo Piano Regolatore Generale ed a quanto riportato nell'articolo del quotidiano LA SICILIA del 10 agosto L'Associazione Zenobia ha rilevato la superficialità con la quale il Consiglio ha affrontato l'argomento e ha evidenziato scelte urbanistiche non condivisibili. Il Consigliere Garofalo, invece, ha attribuito le responsabilità ad una fantomatica ed improbabile alleanza tra il PDL ed il PD. Le affermazioni dell'associazione Zenobia non ci toccano ma quelle del consigliere Garofalo, sono ridicole e prive di fondamento! Il gruppo consiliare del PDL, ha partecipato attivamente ai lavori, con interventi e proposte, mentre altre forze politiche e singoli consiglieri, hanno lasciato campo libero, come ad esempio lo stesso Garofalo che ci chiama in causa e che in questi atteggiamenti fa scuola. Alcuni, al contrario del PDL, hanno preferito tacere supinamente o andare via: non possiamo certo risponderne noi per loro. Poi spiace che la predica venga da chi è stato spudoratamente a fianco dell'Amministrazione Pignataro: si abbia, almeno, l'accortezza di tacere. Tuttavia sono stati accelerati i lavori per dotare la città dello strumento urbanistico rispetto al quale le “direttive” costituiscono fase propedeutica ma non determinante per tutte le scelte che si dovranno fare. In tutto ciò ci candidiamo ad essere parte attiva, con proposte che abbiamo in cantiere ed altre che verranno dai cittadini e dalle associazioni di settore.
10-8-2010
10-8-2010
mercoledì 21 luglio 2010
consiglio comunale del 20/7/2010
serata densa di provvedimenti. Ultimata la fase della trattazione dei debiti fuori bilancio Approvato un ODG sull'agricoltura presentato dalla CIA. Approvato il regolamento per la partecipazione popolare (con un emendamento del PDL). Approvato il regolamento per le aree mercato. Approvate le linee guida per la redazione del PRG. Approvata una mozione per chiedere interventi nel quartiere musicisti.
Consiglio Comunale del 19/772010
Riunione delle commissioni consiliari per l'elezione di presidenti e vicepresidenti.
Prima commissione (Bilancio, affari generali) : Presidente Russo Giovanni (Centrosinistra) Vicepresidente Lo Nigro Gaetano (PDL)
Seconda Commissione (attività produttive, attivita sociali): Presidente Failla Francesco(MPA), Vicepresidente Pozzo Filippo (Democratici Siciliani 360).
Terzia Commissione (urbanitica lav pubblici): Presidente Sergio Domenica (PDL), Vicepresidente Petrosino Carmelo (centrosinistra).
A seguire il consiglio comunale con la trattazione di due debiti fuori bilancio.
Prima commissione (Bilancio, affari generali) : Presidente Russo Giovanni (Centrosinistra) Vicepresidente Lo Nigro Gaetano (PDL)
Seconda Commissione (attività produttive, attivita sociali): Presidente Failla Francesco(MPA), Vicepresidente Pozzo Filippo (Democratici Siciliani 360).
Terzia Commissione (urbanitica lav pubblici): Presidente Sergio Domenica (PDL), Vicepresidente Petrosino Carmelo (centrosinistra).
A seguire il consiglio comunale con la trattazione di due debiti fuori bilancio.
martedì 13 luglio 2010
consiglio comunale del 12-7-2010
approvati due debiti fuori bilancio previo emendamenti presentati dal gruppo PDL. A seguire approvato il provvedimento di programmazione delle attività di somministrazione di alimenti e bevande alla luce del decreto legislativo n. 59/2010, ovvero la liberalizzazione per l'apertura di esercizi pubblici (bar ristoranti e similari), con la individuazione di una zona di salvaguardia all'interno del nucleo del centro storico.
Sul provvedimento presentati 2 emendamendi dal gruppo PDL. Con uno si chiedeva che all'interno della zona di salvaguardia la superficie minima per aprire l'esercizio passasse da mq 50 (proposti dall'amministrazione con il provvedimento) a mq 30( proposti con la modifica richiesta dal PDL). Parere contrario dell'amministrazione, l'ufficio non si è espresso. La proposta del PDL non passata causa l'astensione del gruppo dell'unione (che sostiene l'amministrrazione) e i voti contrari di alcuni consiglieri dell'MPA presenti in aula. L'altro emendamento riferiva alla proposta di una modifica per consentire l'apertura di esercizi anche dove vi sono barriere architettoniche causate dalla viabilità stradale (ad esempio un ristorante o un bar che si raggiunge percorrendo una scalinata). La proposta iniziale, infatti, non era chiara e pareva che non si consentisse di aprire esercizi pubblici in queste circostanze (dove le barriere architettoniche ai diversamenti abili non sono causate dall'esercizio ma dalla strada pubblica). L'emendamento è stato acconlo pur con i voti contrari dei consiglieri dell'MPA . Infine per l'intero provvedimento il voto favorevole del consiglio comunale.
Come Gruppo siamo rimasti molto scettici rispetto al fatto che non sia passato l'emendamento (di buon senso), che riduceva la superficie minima per aprire un esercizio. Paradossalmente, si consente di aprire un esercizio di somministrazione in un chiosco (concesso dal comune senza superficie a disposizione degli utenti!!) e non si consente di aprire un piccolo bar con somministrazione in un locale di 49 mq (se oggi applicassimo questo nuovo regolamento chiuderebbero metà dei bar in centro storico!!) . Ma sembra che il buon senso sia difficile da fare prevalere, anzi, forse prevalgono altre logiche.............
Sul provvedimento presentati 2 emendamendi dal gruppo PDL. Con uno si chiedeva che all'interno della zona di salvaguardia la superficie minima per aprire l'esercizio passasse da mq 50 (proposti dall'amministrazione con il provvedimento) a mq 30( proposti con la modifica richiesta dal PDL). Parere contrario dell'amministrazione, l'ufficio non si è espresso. La proposta del PDL non passata causa l'astensione del gruppo dell'unione (che sostiene l'amministrrazione) e i voti contrari di alcuni consiglieri dell'MPA presenti in aula. L'altro emendamento riferiva alla proposta di una modifica per consentire l'apertura di esercizi anche dove vi sono barriere architettoniche causate dalla viabilità stradale (ad esempio un ristorante o un bar che si raggiunge percorrendo una scalinata). La proposta iniziale, infatti, non era chiara e pareva che non si consentisse di aprire esercizi pubblici in queste circostanze (dove le barriere architettoniche ai diversamenti abili non sono causate dall'esercizio ma dalla strada pubblica). L'emendamento è stato acconlo pur con i voti contrari dei consiglieri dell'MPA . Infine per l'intero provvedimento il voto favorevole del consiglio comunale.
Come Gruppo siamo rimasti molto scettici rispetto al fatto che non sia passato l'emendamento (di buon senso), che riduceva la superficie minima per aprire un esercizio. Paradossalmente, si consente di aprire un esercizio di somministrazione in un chiosco (concesso dal comune senza superficie a disposizione degli utenti!!) e non si consente di aprire un piccolo bar con somministrazione in un locale di 49 mq (se oggi applicassimo questo nuovo regolamento chiuderebbero metà dei bar in centro storico!!) . Ma sembra che il buon senso sia difficile da fare prevalere, anzi, forse prevalgono altre logiche.............
martedì 29 giugno 2010
I nuovi gruppi consiliari
nella serata del 28 giugno, si sono formati nuovi gruppi consiliari. Attualmente il consiglio è organizzato così:
UNIONE(Partito democratico+margherita+liste civiche+ moderati+popolari+socialisti):
Pulvirenti (capogruppo), Dantonio, Petrosino,Bianchi,Campanello,Raccuglia,Russo Giovanni, Delizia, Roccuzzo, Crispino, Buoncuore, Parisi
PDL-Popolo Della Liberta:De Pasquale(Capogruppo), Bauccio, Domenica, Incarbone, Lo Nigro.
POPOLARI CON SCELBA: Garofalo(capogruppo), Aleo, Gravina, Privitera.
MPA: Failla (capogruppo), Li Rosi, De Caro
Uniti per la Sicilia:Modica(capogruppo), Alparone, Alba.
Democratici Siciliani 360: Pozzo(capogruppo), Russo Antonio, De Maria.
UNIONE(Partito democratico+margherita+liste civiche+ moderati+popolari+socialisti):
Pulvirenti (capogruppo), Dantonio, Petrosino,Bianchi,Campanello,Raccuglia,Russo Giovanni, Delizia, Roccuzzo, Crispino, Buoncuore, Parisi
PDL-Popolo Della Liberta:De Pasquale(Capogruppo), Bauccio, Domenica, Incarbone, Lo Nigro.
POPOLARI CON SCELBA: Garofalo(capogruppo), Aleo, Gravina, Privitera.
MPA: Failla (capogruppo), Li Rosi, De Caro
Uniti per la Sicilia:Modica(capogruppo), Alparone, Alba.
Democratici Siciliani 360: Pozzo(capogruppo), Russo Antonio, De Maria.
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