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mercoledì 7 settembre 2016

La differenza la fanno le persone

Cadute le ideologie partitiche, a questo punto la centralità non è più dei partiti e dei movimenti, neanche di quelli della rivoluzione e della protesta, penso che la differenza la facciano le persone e la buona politica

sabato 2 febbraio 2013

gli obiettivi

Il peggio del pessimista, è non riuscire ad attraversare la strada per paura di essere travolto.


Il peggio dell'ottimista è attraversare la strada correndo, sicuro che di là c'è sempre e comunque il progresso.

Il meglio di un centrista è, prima di attraversare la strada, guardare a destra ed anche a sinistra, e poi, assicuratosi che tutti i problemi sono stati affrontati e risolti, attraversare la strada e raggiungere l'obiettivo.   Francesco Iudica.              

giovedì 13 ottobre 2011

Siamo tutti costretti, per rendere sopportabile la realtà, a coltivare in noi qualche piccola pazzia.
Marcel Proust

venerdì 1 luglio 2011

Per i siciliani resta l'aereo la migliore terapia per la salute.

Per i siciliani resta l'aereo la migliore terapia per la salute. È il paradosso a cui ha fatto ricorso il procuratore generale della Corte dei conti sella Sicilia Giovanni Coppola per esprimere il suo giudizio sulla efficienza dei servizi sanitari. "Credo che in Sicilia - ha detto - valga sempre il detto: 'il miglior ospedale è l'aeroporto Falcone-Borsellino'. Nel senso che, quando c'è qualcosa di serio, per i siciliani è meglio prendere l'aereo per andare a curarsi altrove".

venerdì 10 giugno 2011

Verità....

La verità e l'originalità troverebbero più facilmente posto nel mondo, se coloro che non sono in grado di produrle non cospirassero di comune accordo per non farle venire alla luce..




Arthur Schopenhauer

Le verità

Tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti.
 
Arthur Schopenhauer

giovedì 17 febbraio 2011

martedì 8 febbraio 2011

Il Vizio di Pensare

...... Pensare non è come fumare un buon sigaro né come mettersi le dita nel naso o rosicchiarsi le unghie, semmai è come mangiare o respirare: non farlo significa non vivere.
       Pensare è un vizio considerato tale solo dai potenti che ritengono che solo loro possano pensare, mentre gli altri debbano limitarsi a diffondere il pensiero del potente che lo ha espresso. Essi, cioe, sono convinti che non sia necessario respirare o mangiare ma sia sufficiente sapere che qualcuno lo fa, e magari morire di fame o per soffocamento.
       Che ve ne pare? E' un po confuso come concetto, vero?
Eppure ho la sensazione non solo che sia stato chiaro ma ciascuno dei lettori abbia, in cuor suo, individuato questo o quel potente a cui affibbiare l'esempio [.....]

(tratto da "Il Vizio di Pensare" di Salvo Fleres)

giovedì 11 febbraio 2010

Lo sport preferito dagli Italiani....

C'è uno sport nazionale: andare a deprimere chi fa il bene del Paese. E questo è un male italiano che io mi sento di denunciare».


Silvio Berlusconi

sabato 2 gennaio 2010

cambiare la cultura politica

"A cambiare dovrebbe essere la cultura politica del nostro Paese, il senso che i politici hanno delle istituzioni e dei ruoli che in esse ricoprono: ruoli di altissima responsabilità civica, non tappe di un cursus honorum da aggiornare, migliorare, scalare a qualunque costo"

venerdì 20 novembre 2009

per vincere le guerre

Non tutti abbiamo la capacità di guidare le truppe. Certamente ognuno fa la sua piccola parte ed anche io la faccio, ma ci vogliono bravi generali per vincere le guerre e non solo i soldati di buona volontà.
Claudio De Pasquale
www.claudiodepasquale.it

i contenuti

bisogna che si ritorni ai contenuti, alle questioni concrete dei propri territori, ma manca qualcuno che sappia risvegliare le coscienze o forse non esiste nemmeno
Claudio De Pasquale
www.claudiodepasquale.it

i moralizzatori

alcuni giustificano la loro azione politica pretendendo di diventare moralizzatori degli altri, quando loro stessi, compiono azioni che niente hanno a che fare con la correttezza ed il rispetto delle regole.
Claudio De Pasquale